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Il progetto

Il Monte Grappa è una delle montagne più famose di tutta Italia. Teatro di scontri decisivi nel corso della prima guerra mondiale, dopo la sconfitta di Caporetto la cima diventò il perno della difesa italiana. Oggi vi sorgono un sacrario militare contenente i resti di soldati italiani e austroungarici, e il museo della Grande Guerra.

Cento anni dopo il conflitto del ’15-’18, un diverso evento distruttivo, questa volta generato dal cambiamento climatico e dall’impatto dell’uomo sul territorio, ha interessato gli stessi luoghi: si tratta della tempesta Vaia, che si è abbattuta sul nord-est d’Italia tra il 26 e il 30 ottobre 2018, provocando lo schianto al suolo di milioni di alberi, con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine di conifere.


Un po’ di storia…

Paolo Pozzato racconta la Grande Guerra

Dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò il perno della difesa italiana, tanto che gli austroungarici tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, anche con l’ausilio di truppe tedesche (Erwin Rommel) per poi avere accesso alla pianura veneta. A difesa del Monte Grappa vennero chiamati i resti della IV armata che aveva combattuto sulle Tofane e sul Col di Lana. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che partiva dal monte Valderoa e andava fino a colle Caprile. Battaglie sanguinose si svolsero sui dossi e contrafforti che caratterizzano il massiccio (Monte Pertica, il Col della Beretta, il Monte Tomba).

L’opera bellica più rilevante è la Galleria Vittorio Emanuele (visitabile), attrezzata con cisterne d’acqua, infermerie, alloggiamenti, che attraversa il sottosuolo di Cima Grappa affacciandosi sulle linee con innumerevoli cannoniere e osservatori di tiro.

Nel 2018, la tempesta Vaia ha interessato in modo importante la parte sommitale del Monte Grappa. Tra i vari – per lo più disastrosi – effetti della tempesta, il vento e lo smottamento del suolo, a distanza di un secolo, hanno riportato alla luce tra Grappa, Livinallongo e Col di Lana i resti di 8 soldati che hanno combattuto proprio nella Grande Guerra.


Le attività progettuali

reborn. La montagna che rinasce è un progetto per raccontare un territorio su cui i due eventi hanno impresso tracce indelebili, dedicato al rapporto inscindibile di integrazione tra ambiente e cultura che caratterizza la storia della montagna veneta e delle comunità che la popolano. Per mantenere vivo il ricordo e stimolare la riflessione, sul piano sia della conoscenza storica, che dell’esperienza umana.

Un progetto dedicato a tutta la cittadinanza e ai turisti, che vuole coinvolgere in particolare i giovani e le scuole, per la valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico-ambientale in ottica di consapevolezza, cura e sviluppo sostenibile, rispetto per gli equilibri dell’ambiente.

Attraverso una serie di attività dedicate a studenti e docenti, Reborn porterà alla realizzazione di due esperienze teatrali, entrambe itineranti, accompagnate da drammaturgie originali e site-specific, e ad alto impatto culturale ed emozionale: la prima – SILENT WAR – che si sviluppa con un percorso a terra; la seconda – SILENT FLY – con include un volo in parapendio in tandem. Due proposte che nascono dalla ricerca de La Piccionaia sul Silent Play, ideata e coordinata dal regista e drammaturgo, nonché direttore artistico del Centro di Produzione, Carlo Presotto: un innovativo progetto di drammaturgia dei luoghi, un dispositivo teatrale interattivo, immersivo, multimediale e relazionale, che porta il teatro fuori dal teatro e mette in scena il territorio, la sua storia e la sua cultura stimolando nei partecipanti il senso di comunità, di appartenenza e di cura.

Silent War e Silent Fly

La scrittura drammaturgica di entrambi i capitoli Silent Play sarà sviluppata da Carlo Presotto con la sua équipe artistica e, oltre alla partecipazione di diversi soggetti del territorio, coinvolge anche ragazzi e giovani delle scuole medie e superiori attraverso momenti laboratoriali interattivi, in ottica di partecipazione e di raccolta di contenuti condivisi.

Tra le attività di reborn:


Come partecipare

Studenti, classi e docenti possono partecipare a uno, più o tutti gli eventi di reborn.
Tutti gli eventi sono a numero limitato, su prenotazione fino a esaurimento posti.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita.

Info e iscrizioni

La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 334 9187656 | 
reborn.piccionaia.org